Combattimento spirituale

combattimento spirituale

Il combattimento spirituale è una parte molto importante del percorso di fede, anzi, si potrebbe dire che l’avanzamento spirituale si misura proprio guardando all’esito delle prove che di volta in volta si devono affrontare.

Per uscire vittoriosi dai momenti di difficoltà è necessario chiedere aiuto a Dio attraverso la preghiera e la buona volontà, poiché, se è vero che è solo grazie a Dio che ci si può salvare, occorre tuttavia anche la nostra collaborazione alla riuscita del progetto di salvezza.

Le tentazioni esistono e sono spesso insidiose. Esse si presentano sotto varie forme, mostrandosi sempre innocue se non positive. Non bisogna pensare alla tentazione soltanto come, ad esempio, ad un impulso carnale, o ad un moto di gola o d’ira. Vi sono tentazioni molto insidiose e difficili da riconoscere, come il desiderio di vendetta (giustificato da un torto subito), la vanità o il desiderio di gloria (anche se si è effettivamente realizzato un progetto importante), la tendenza a voler prevalere con i propri discorsi o il rischio di dire cose negative su una certa persona.

È con le battaglie contro l’inferno e la resistenza alle tentazioni che diamo prova a Dio del nostro amore.
(San Giovanni Maria Vianney)

Vi sono, dunque, tentazioni che investono l’aspetto umano e tentazioni che investono l’aspetto intellettuale e spirituale.

La necessità di combattere (e, ancor prima, di riconoscere) le tentazioni, nasce dal fatto che, se ci si lascia sempre dominare, ci si ritroverà in uno stato di schiavitù, in preda ai propri impulsi che diverranno sempre più feroci e soffocanti. In questo stato non si può progredire spiritualmente ed avanzare nella conoscenza dell’Amore di Dio, perché l’anima è succube di questi desideri nocivi.

Bisogna poi aggiungere, come molti santi hanno testimoniato, che quando l’anima si mette alla ricerca di Dio, subito arrivano tentazioni, imprevisti e distrazioni per dissuaderla dal perseguire tale proposito. Poiché da una parte vi è Dio, che desidera essere cercato e promette a chi lo cerca con tutto il cuore di farsi trovare (Cfr. Geremia 29, 13), dall’altra vi è il nemico, il demonio, che opera incessantemente per strappare a Dio le anime (Cfr. 1Pietro 5, 8).

Quando si intraprende questo cammino, allora, occorre armarsi di perseveranza e volontà ferma, in modo da non scoraggiarsi alla prima caduta o al primo ostacolo (ma nemmeno al secondo o alla terzo!). Dio ci conosce, ci ha creati, e sa che senza il suo aiuto non possiamo vincere questa battaglia. Ecco la ragione per cui, nel suo immenso amore, ci ha donato anche i mezzi per superare le nostre debolezze:

  • pregare con frequenza;
  • meditare la Parola di Dio (leggendo, ad esempio, qualche pagina delle Scritture ogni giorno o un libro spirituale);
  • fuggire le occasioni (Sant’Alfonso Maria de Liguori raccomanda di evitare le occasioni, poiché essendo che la carne è debole, non si può mai sapere fin dove arriverà la nostra resistenza, e si correrebbe inoltre il rischio di compiere un atto di arroganza e superbia, sovrastimando la nostra forza);
  • ricorrere ai sacramenti (in particolare alla Confessione, esercizio di umiltà che permette di far luce sulle proprie mancanze e di chiedere perdono a Dio, e la Comunione, vera e propria fonte di energia spirituale infusa dal Corpo di Cristo).

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