Cammino spirituale, Tentazioni

Migliorarsi per avanzare nel cammino spirituale

Il cammino spirituale: parte II

Continua da Parte I – il cammino spirituale è la strada che porta all’incontro con Dio […] La battaglia spirituale non è facile perché rinunciare a ciò che la carne desidera causa sempre sofferenza. Al contempo, però, l’anima inizia ad assaporare una soave contentezza e questo stato d’animo la incoraggia a proseguire perché ha capito che il suo sacrificio porta alla serenità.

Ecco quindi che giunta a questa consapevolezza, l’anima deve diventare capace di vedere dentro sé stessa e iniziare il vaglio introspettivo atto a scorgere i difetti, le cattive abitudini e i vizi che vanno combattuti e gradualmente sconfitti per poter avanzare nel cammino.

Riuscire a percepire ciò che va migliorato in noi non deve spaventare: è un processo che va accolto come un grande dono della grazia di Dio, della preghiera e della risolutezza dell’anima nel voler proseguire nel percorso di fede.

Non mancheranno, infatti,  gli attacchi dei molteplici nemici che coglieranno ogni occasione in cui vedranno l’anima infiacchita per portarla allo scoraggiamento, tentando in questo modo di farla desistere dal proposito di avanzare.

La cosa che va migliorata per prima è quella che riconosciamo essere la nostra mancanza più grave. Combattere contemporaneamente tutto quello che scorgiamo in noi da correggere non porta a nulla,  se non alla delusione per la propria inevitabile sconfitta.

Accadrà anche (spesso!), nella lotta, di cadere, con l’impressione di non potercela fare. Questo perdersi d’animo è frutto dell’orgoglio,  ma il dispiacere che si prova nel riconoscere i limiti dati dalla nostra debole natura è un bene per l’anima che inizia così  a smantellare la propria superbia.

Non ci si deve abbattere: con l’aiuto di Dio si potrà rialzarsi e proseguire, avendo individuato qualcosa di noi da correggere e imparato che il combattimento consiste proprio nel continuo susseguirsi di cadute e rialzate finché la nostra umanità non sarà stata vinta.

Una volta ottenuta la vittoria su un vizio, su un difetto o su una cattiva abitudine, l’anima, pur avvertendo la stanchezza del combattimento, sentirà il desiderio di migliorare ancora. E Dio, che vede le intenzioni , le farà intuire nuovamente qualcosa di sé che dovrà perfezionare, ripagando il suo impegno con la gioia di sentirsi amata e guidata da Lui.

Il perfezionamento, occorre ricordare, avviene nella quotidianità. Ogni giorno avremo modo di esercitare la nostra anima, perché varie saranno le occasioni in cui potersi allenare per acquisire le virtù. Esse vanno conquistate giornalmente proprio attraverso al lavorio costante su noi stessi.

In questo consiste il cammino che ci porterà ad incontrare Gesù.

In questo consiste il raggiungimento della serenità e della gioia di vivere che solo il camminare sul sentiero di Dio può dare ad ognuno di noi, se lo vogliamo.

Per approfondire: il cammino spirituale

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